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OLAFUR ARNALDS

Weird Tales – Stregonerie sonore ÓLAFUR ARNALDS È un mondo fatato e magico quello dipinto dall’islandese Ólafur Arnalds, un mondo fatto di lievi tocchi di pianoforte su leggere basi elettroniche e avvolgenti quanto glaciali suoni di archi. L’universo sonoro di Ólafur è quello che ha fatto conoscere l’Islanda musicale in tutto il pianeta, dalle suite senza fine di Sigur Ros e Mùm alle ricerche raffinatissime costruite dagli archi e da flebili echi elettronici, che rimandano alla scuola di Johann Johannsson e Peter Broderick, fino al puro classicismo del pianoforte che poi è il vero protagonista della musica di questo visionario compositore post classico. Musica classica e pop possono essere la stessa cosa: in alcuni casi le due anime, solo all’apparenza così lontane, si toccano, si muovono insieme in un magmatico, dolcissimo incanto. ENGLISH VERSION Ólafur Arnalds depicts an enchanted and magic world, made of gentle piano notes on a basis of light electronics and fascinating glacial strings. Ólafur’s sound universe made Icelandic music known to the rest of the planet, from the endless suites of Sigur Rós and Mùm to the ultrarefined research built by the strings and the feeble electronic echoes of Johann Johannsson and Peter Broderick’s school, to the pure classicism of the piano, the true protagonist in the music by this visionary classical composer. Classical and pop music can be one and the same thing: in some cases their two souls, seemingly so distant, meet, then they